https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/issue/feed Testo e Senso 2020-12-30T15:13:38+00:00 Testo e Senso paolo.sordi@uniroma2.it Open Journal Systems <p><em>Testo e Senso</em> è una rivista scientifica interdisciplinare nata nel 1998 presso l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Si occupa di testi, di media vecchi e nuovi e dei sistemi culturali che da essi derivano e assume come tema centrale la riflessione intorno al problema di un nuovo statuto delle discipline legate al testo. Nel farlo, si affida a una pluralità di punti di vista e di interazioni teoriche e metodologiche che vanno dalla teoria e critica letteraria, alla filologia, alla linguistica, agli studi culturali, ai communication studies, alle scienze cognitive, alle neuroscienze, alle digital humanities.</p> https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/479 Libri ricevuti/*Asterischi 2020-12-30T15:13:38+00:00 Redazione Testo e Senso mordenti@lettere.uniroma2.it Su almeno alcuni dei libri qui solo elencati, la Redazione conta di poter tornare, con un Asterisco, una Nota o una Recensione nel futuro di “Testo e Senso”. 2020-12-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Testo e Senso https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/460 Vincenzo Consolo, la "preistoria" di uno scrittore siciliano 2020-12-30T15:13:34+00:00 Antonio Catalfamo catalfamo.antonio@tiscali.it <p>Vincenzo Consolo è morto il 21 gennaio 2012, a Milano, prima che vedesse la luce, nell’ambito della prestigiosa collana mondadoriana dei Meridiani, la sua Opera completa. Ciò ha fatto sì ch’essa venisse pubblicata, a nostro avviso, con una certa approssimazione, riguardante, in particolare, alcuni dati biografici, con qualche svarione di troppo, che non è rimasto isolato, riverberandosi su giudizi riguardanti l’opera dello scrittore siciliano quantomeno fuorvianti. Ad ulteriore conferma dell’erroneità di fondo delle tesi strutturaliste, affermatesi in Italia in una versione «estremista», secondo la quale i testi letterari vanno analizzati nella loro «autosufficienza», nella loro «autoreferenzialità», prescindendo completamente dai «contesti» (storico-politico, economicosociale, ideologico, culturale) nell’ambito dei quali sono stati concepiti, l’opera di Consolo è strettamente legata alla realtà siciliana, che ha condizionato fortemente la sua vita, anche allorquando egli si è allontanato dall’isola natia, nonché tutta la sua attività letteraria, assolutamente incomprensibile prescindendo da questo «contesto», visto in tutte le sue sfaccettature, per l’appunto, storico-politiche, economico-sociali, ideologico-culturali e specificatamente letterarie.</p> 2021-01-02T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Testo e Senso https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/461 Dark to Meet Light. Claudio Magris’s Blameless and the Struggle against Oblivion 2020-12-30T15:13:34+00:00 Sara Fruner sf153@nyu.edu New York City can be generous in unexpected ways. In April 2017, Italian master writer and maître à penser Claudio Magris was invited at the Italian Cultural Institute to launch Blameless, the English translation of his 2015 novel Non luogo a procedere. No nobody introduced Magris that evening. Romanian major writer Norman Manea, both an admirer and a dear friend of the Italian author, was there to moderate the conversation and to bring his own perspective to the novel and to his work. Having Romania’s and Italy’s most likely candidates for the next Nobel Prize in Literature in the same room, talking about their art and life, is a gift that fills one with the utmost delight. 2020-12-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Testo e Senso https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/462 I fantasmi del testo. Tracce del possibile nel modernismo italiano 2020-12-30T15:13:35+00:00 Cristina Loi cristina.loi@studio.unibo.it Una parte della poetica contemporanea descrive il testo letterario come mondo possibile, rivendicando uno statuto ontologico per le opere di invenzione1. Già vertiginoso di per sé, questo concetto si complica nel momento in cui si tiene conto delle possibilità irrealizzate, presenza fantasmatica che pervade il testo e si configura come una sorta di corrispettivo letterario di una tendenza insita alla natura umana: il rimpianto, o la curiosità, per le potenziali vite non vissute. 2020-12-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Testo e Senso https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/463 Il verbo all’interno dei testi regolativi. Un caso studio sulle ricette di cucina scritte da apprendenti l’italiano come L2 2020-12-30T15:13:35+00:00 Paolo Nitti paolo.nitti@unito.it Elena Ballarin ballarin@unive.it <p>La ricetta di cucina rappresenta uno dei testi più utilizzati negli ambiti di vita quotidiana ed è un genere testuale abbastanza diffuso per quanto riguarda le attività di insegnamento delle lingue. In questo contributo si proporrà l’analisi di un corpus di 100 ricette di cucina, prodotto in italiano L2, da apprendenti stranieri, di livello B1, nel corso della prima parte del 2019. Il corpus è stato trattato in merito all’eliminazione di parole doppie e di refusi, ed è stato analizzato manualmente, senza l’utilizzo di software specifici. In particolare, ci si è soffermati sugli usi verbali caratteristici delle ricette di cucina e di molti altri testi regolativi, valutando eventuali errori e usi marcati da parte del campione di apprendenti stranieri.</p> 2020-12-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Testo e Senso https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/464 Chi ha lasciato entrare i cani? Note sulla decadenza nel romanzo occidentale d’inizio millennio 2020-12-30T15:13:35+00:00 Antonio Scurati antonio.scurati@iulm.it Uno di questi giorni dovremo ridare alla parola decadenza un significato più ampio di quello di un caso personale. Perfino la nostra scialba storia non merita di essere ridotta a cronaca giudiziaria (o anche a cronaca politica). Presto o tardi dovremo fare i conti con l’“egemonia sottoculturale globale” che si va affermando in Occidente. E meglio sarebbe farli prima che lei chiuda i conti con noi. Questi conti li ha fatti Martin Amis, per buona parte della sua carriera di scrittore, e poi di nuovo al principio del decennio con il suo, romanzo <em>Lionel Asbo. Lo stato dell’Inghilterra</em>. 2020-12-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Testo e Senso https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/465 In memoria del poeta Claude Vigée 2020-12-30T15:13:35+00:00 Claude Cazalé Bérard claude.cazale@parisnanterre.fr <p>Il 2 ottobre, nella vigilia di Sukkot, festa ebraica che ricorda la fragilità della nostra dimora terrena, è mancato Claude Vigée, il grande poeta francese, ebreo alsaziano, che Testo e Senso ha avuto l’onore di ospitare nella sue pagine, alcuni anni fa, in quanto poeta, saggista e traduttore, nell’occasione di una tavola rotonda dedicata a Traduzione ed Etica1. Per lui, infatti, la parola poetica è stata sempre integralmente “poéthique” (poetica ed etica insieme): l’etica contro il nichilismo, e contro i dogmi del pensiero unico, contro la disgregazione, la disintegrazione, la distruzione dell’umano nell’uomo, contro il ritorno dei mostri e della barbarie; una lezione di vita, la sua, una lotta per la vita, in nome della vita, secondo l’imperativo della Scrittura: «Io ho posto davanti a voi la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli la vita, onde viviate tu e la tua discendenza» (Deuteronomio, 30 v. 19).</p> 2020-12-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Testo e Senso https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/458 Il progetto “De Sanctis 2.0” 2020-12-30T15:13:34+00:00 Simona Foà foa@lettere.uniroma2.it Nel maggio 2017, attraverso il Dipartimento di Studi letterari, filosofici e di storia dell’arte, fu presentato il progetto “De Sanctis 2.0” da realizzarsi all’interno degli “Eventi culturali connessi a tematiche del Bicentenario De Sanctis”, come recitava il bando del MIBACT 2020-12-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Testo e Senso https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/459 Francesco De Sanctis sulla Rete: bibliografia delle risorse digitali 2020-12-30T15:13:34+00:00 Daniele Silvi silvi@lettere.uniroma2.it Nell’ambito delle iniziative desanctisiane, anche grazie al patrocinio del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bicentenario della nascita di Francesco De Sanctis, il Dipartimento di Studi letterari, filosofici e di storia dell’arte dell’Università degli studi di Roma “Tor Vergata” si è proposto di contribuire a produrre una banca dati bibliografica dell’opera di Francesco De Sanctis e, in particolar modo, di rubricare tutte le digitalizzazioni degli scritti di Francesco De Sanctis presenti in Internet che siano fruibili gratuitamente. La ricerca ha avuto come primario obiettivo la valorizzazione dell’opera desanctisiana, conseguita attraverso la creazione di una sitografia che rendesse facilmente fruibili tutte le opere di De Sanctis che sono state digitalizzate e rese disponibili all’accesso via Internet. 2020-12-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Testo e Senso https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/456 Editoriale 2020-12-30T15:13:33+00:00 Daniele Silvi d.silvi@me.com 2020-12-15T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Testo e Senso https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/457 Per Alberto Gianquinto 2020-12-30T15:13:34+00:00 Giulio Latini giu.latini@tiscali.it Alberto Gianquinto nell’agosto scorso ci ha lasciato. Alberto è stato uno dei fondatori nonchè condirettore e responsabile della sezione Paragone delle arti e dei linguaggi della nostra rivista, profondendo diffusamente il suo alto e stratificato sapere nelle pagine di numerosi numeri fin dalla sua origine, costituendo costantemente un punto di riferimento teorico-critico di assoluta pregnanza per la sua più che ventennale attività. 2020-12-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Testo e Senso https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/472 La scrittura dell’eccesso di Daniela Frascati 2020-12-30T15:13:37+00:00 Raul Mordenti mordenti@lettere.uniroma2.it Dopo i romanzi Nuda vita del 2011, La passeggera del 2015 e la presenza di suoi racconti in numerose antologie (accanto a nomi come Camilleri, Carlotto, De Luca, Paola Staccioli, Guccini, Ravera, Balestrini, Della Mea, Giannini Belotti, etc.), con questo romanzo Daniela Frascati propone definitivamente il suo profilo di scrittrice originalissima nel panorama della narrativa italiana contemporanea 2020-12-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Testo e Senso https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/473 Walter Benjamin e il narratore 2020-12-30T15:13:37+00:00 Silvia Cammertoni mordenti@lettere.uniroma2.it L’essenza del saggio Il narratore. Considerazioni sull’opera di Nikolaj Leskov deriva dalla miscela di genialità folgorante, precisione di sguardo e consapevolezza profetica di Walter Benjamin che distilla il suo pensiero goccia a goccia nella misura breve della recensione. Il filosofo, come un chimico raffinato, fa della concentrazione e della purezza le qualità del suo estratto. Attraverso la brevità la scrittura è ridotta al maggior grado di complessità e la sua sostanza è costituita dalla riflessione sul narratore in quanto figura ideale. L’occasione di questo scritto, apparso per la prima volta nel 1936, è l’opera di Nikolaj Leskov, ma si tratta solo di un pretesto per una critica sull’arte della narrazione. 2020-12-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Testo e Senso https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/474 Filosofia, laicità e ricerca di senso in Orlando Franceschelli 2020-12-30T15:13:37+00:00 Lelio La Porta mordenti@lettere.uniroma2.it <p>La filosofia si muove intorno a domande specifiche relative all’esistenza di Dio, all’origine<br />dell’uomo e del mondo. Dalla fase, definibile in termini classificatori, presocratica in cui la ricerca<br />si muove a partire dal binomio uomo-mondo si passa alla fase in cui il centro dell’attenzione è<br />occupato dal trinomio Dio-uomo-mondo. La prima fase è naturalista, la seconda è creazionista e, di<br />fatto, ha dominato la scienza della filosofia, salvo rare eccezioni, da Agostino in poi. Ci sono, però,<br />filosofi che, con spirito di ricerca improntato all’audacia e alla saggia ricollocazione dell’uomo nel<br />mondo si sono battuti per una riproposizione del naturalismo nelle forme e nei contenuti suggeriti<br />dalla modernità.</p> 2020-12-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Testo e Senso https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/475 Dante contro Cavalcanti di Antonio Catalfamo 2020-12-30T15:13:37+00:00 Giuseppe Sergi mordenti@lettere.uniroma2.it <p>Nel suo recente lavoro critico lo studioso Antonio Catalfamo proponeuna nuova interpretazione del rapporto che lega Dante e Cavalcanti. L’indirizzo critico più comune, sulla scorta dell’autorevole giudizio di Contini, tende a studiare tale rapporto in funzione di una maggiore comprensione dell’opera dantesca. Secondo questa impostazione Cavalcanti è trattato, di fatto, come un autore minore, le cui posizioni filosofiche e poetiche acquistano importanza solo nella misura in cui sono affrontate direttamente da Dante con l’intento di contraddirle e superarle.L’autore di questo saggio, al contrario, si prefigge il compito di rivalutare la statura intellettuale e letteraria di Cavalcanti, attribuendogliun ruolo fondamentale non solo all’interno della cultura della seconda metà del XIII secolo ma in tutta la successiva storia culturale italiana.</p> 2020-12-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Testo e Senso https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/476 Il “bel viaggio”: insegnare la letteratura “eppure” e “nonostante” 2020-12-30T15:13:37+00:00 Anna Angelucci mordenti@lettere.uniroma2.it Insegnare letteratura oggi, cosa significa? Questa è la grande, fondamentale domanda che attraversa il saggio di Roberto Carnero, docente di lingua e letteratura italiana a scuola e all’università, critico letterario, editorialista e co-autore, con Giuseppe Iannaccone, di una fortunata storia letteraria per il trienno della scuola superiore, Vola alta parola (Giunti Scuola editore). Insegnare letteratura è un bel viaggio, ci dice la metafora del titolo. Ed è un viaggio che ci dona ricchezze lungo la strada, lungo una via che vorremmo durevole e colma di vicende e conoscenze, aggiungono i versi di Konstantinos Kavafis posti in epigrafe alla riflessione. Un viaggio, dunque, in cui ciò che conta non è la meta finale da raggiungere ma, giorno dopo giorno, l’esperienza dell’andare. 2020-12-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Testo e Senso https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/477 La rottura geniale del Decameron 2020-12-30T15:13:38+00:00 Raul Mordenti mordenti@lettere.uniroma2.it <p>Mario Lavagetto, Oltre le usate leggi. Una lettura del Decameron, Torino, Einaudi, 2019, pp. 256, La critica decameroniana, e boccacciana in genere, sembra aver segnato una singolare parabola. Dopo una fioritura straordinaria di studi e di discussioni negli anni Sessanta e Settanta, culminati nell’edizione critica del Decameron secondo l’autografo hamiltoniano (1976), la ricerca sull’opera di Boccaccio sembrò spostarsi sempre più, prima verso la filologia (il compimento nel 1998 dell’edizione di Tutte le opere di Boccaccio, un’impresa che ancora non è compiuta né per Dante né per Petrarca) e poi soprattutto verso la paleografia. E sono stati tutti di paleografi (non certo di storici e critici della letteratura) i contributi più importanti alle celebrazioni del VII centenario della nascita (2013-2015), segnate da convegni e mostre memorabili, e anche da vere e proprie scoperte.</p> 2020-12-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Testo e Senso https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/478 Gli anni di Giovanni Macchia 2020-12-30T15:13:38+00:00 Silvia Cammertoni mordenti@lettere.uniroma2.it <p>Gli anni dell’attesa sono quelli della formazione, meditati nella forma di un saggio che si<br />costituisce come il risultato di un lavoro di ripresa interiore. La legge interna di questo<br />testo, dove saggio e narrazione autobiografica si sovrappongono, è l’esperienza che si<br />qualifica in una precisa situazione emozionale e storica: l’attesa, appunto. Qui sono<br />ammessi anche i più distratti, a loro Macchia si spiega apertamente quando, nelle prime<br />pagine, scrive: «Mi trovavo nella situazione descritta in una famosa lirica di Baudelaire.<br />Ero anch’io il bambino avido dello spettacolo e che odia il sipario. Eppure, ha il piacere e il<br />terrore di ciò che la tela nasconde, delle terribili e affascinanti cose che gli toccherà di<br />vedere. E intanto non può far altro che attendere».</p> 2020-12-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Testo e Senso https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/470 La condizione della donna tra parità di genere e opportunità 2020-12-30T15:13:36+00:00 Michela Luzi michela.luzi@unicusano.it Il genere si mostra quale dinamica delle conseguenze che la struttura sociale può riuscire ad esercitare sui corsi di vita individuali, definendo il percorso di costruzione sociale delle differenze biologiche. Ciò significa che rappresenta tutto quell’insieme di processi con i quali i sistemi sociali trasformano i corpi sessuati e le loro specificità in identità, compiti e ruoli, differenziando socialmente le donne dagli uomini anche attraverso l’imposizione e la legittimazione di comportamenti distinti e distintivi, appropriati e culturalmente approvati in un processo di cristallizzazione che ostacola la libera definizione del sé (Piccone Stella et al. 1996), poiché spesso, quel processo, cela un’egemonia, una persuasione, una coercizione o una posizione di rendita sociale esistente e persistente (Villa 2012: 157). 2020-12-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Testo e Senso https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/471 Oltre il velo: Abdul Hamid’s Daughter: The Tragedy of an Ottoman Princess di Melek Hanoum e Grace Ellison, tra orientalismo e istanze di emancipazione 2020-12-30T15:13:37+00:00 Elisabetta Marino marino@lettere.uniroma2.it <p>Questo studio si propone di indagare un’opera complessa e controversa, Abdul Hamid’s Daughter: The Tragedy of an Ottoman Princess (1913), elaborata da Melek Hanoum e da Grace Ellison. Come si vedrà, il volume riproduce i cliché orientalisti più noti, per compiacere il pubblico e stimolare le vendite; tuttavia, vi sono parallelamente inclusi molti spunti interessanti, utili per una riforma della società e per migliorare il rapporto tra Asia e Occidente.</p><p> </p> 2020-12-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Testo e Senso https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/468 Presentazione del “Manifesto per l’arte” 2020-12-30T15:13:36+00:00 Raul Mordenti mordenti@lettere.uniroma2.it L’associazione Culturale in tempo ha promosso un “Manifesto per l’arte. Pittura e Scultura”, che reca nella sua prima versione la firma di una ventina fra artisti e critici ma la cui concezione fondamentale si può senz’altro attribuire al pittore Ennio Calabria. Già il gesto di un “Manifesto per l’arte” è da considerarsi coraggiosamente contro-corrente, e ancora più perché si tratta di un manifesto collettivo, tutto scritto alla prima persona plurale, aperto anzi programmaticamente a successive rielaborazioni e discussioni. Non sapremmo dire da quanto tempo non succedeva questo nella cultura italiana, ma certo è che nulla di simile sembra profilarsi a proposito delle arti della parola. Pittori e scultori sembrano assai più impegnati dei poeti e dei romanzieri a interrogarsi sul significato della propria attività di artisti, e lo fanno qui con un rigore, un impegno e una profondità teorica che non può non colpire: qui non si tratta infatti di sostenere qualche forma o modalità del loro fare arte contro altre forme (come accadeva nei “manifesti” storici del Novecento) e, soprattutto, qui non c’è proprio più nulla del disincanto sorridente ma non innocente del pensiero debole del post-moderno; al contrario, qui si cerca di articolare un pensiero forte, o fortisssimo, che si misura addirittura con il problema dell’essere degli umani, e che anzi da questo problema prende le mosse. 2020-12-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Testo e Senso https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/469 MANIFESTO PER L’ARTE Pittura e Scultura 2020-12-30T15:13:36+00:00 Associazione Culturale "in tempo" assintempo@gmail.com <p>Dopo il Manifesto fondativo, la nostra Associazione avverte la necessità di prendere una netta<br />posizione sull’arte. Muoviamo da uno specifico riferimento alla pittura e alla scultura in quanto, per loro natura, si pongono potenzialmente come l’antitesi più profonda nei confronti della società della “superficie”, che esclude il valore fondante della soggettività. Nella pittura e nella scultura la forza conoscitiva dell’inconsapevolezza ha un ruolo decisivo nel sottrarle a quel frequente sostituire la verità dell’autore con una sua presunta verità e, come tale, opinione.</p> 2020-12-15T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Testo e Senso https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/466 Trauma e racconto 2020-12-30T15:13:35+00:00 Stefano Calabrese stefano.calabrese@unimore.it <p>Uno dei principali terreni di sperimentazione della Narrative Medicine è lo studio delle sindromi post-traumatiche da stress che colpiscono un numero assai elevato di individui nel mondo a causa di incidenti, eventi bellici, violenze fisiche, abusi in ambito familiare e altro ancora. Poiché i traumi agiscono sulla correlazione amigdala-ippocampo - la cosiddetta catena di montaggio del ricordo -, chi subisce un trauma perde la capacità di organizzare un racconto coerente e completo dell'evento, trascurando il contesto, incrementando l'impatto di alcuni frammenti visivi sulle sequenze causali, ricorrendo quasi sempre al tempo presente e talvolta smarrendo la memoria episodica, cioè i dettagli dell'evento. In questi casi la terapia può essere solo narrativa, e consiste nel ricostruire un racconto ordinato e completo con l'aiuto di un <em>caregiver</em>; tali terapie per alcuni filosofi e epistemologi hanno tuttavia dato luogo a un'autentica sopra-valutazione dell'attività narrativa, fino al limite di uno "strong narrativism" colpevole di ridurre l'intero scibile a una colossale antologia di racconti.</p> 2020-12-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Testo e Senso https://www-2021.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/467 "Waiting for Godot" e la Event Segmentation Theory 2020-12-30T15:13:36+00:00 Sara Mittiga sara.mittiga@unimore.it <p class="Corpotestodopotitolo">Il processo di segmentazione dell'esperienza in eventi significativi è una componente fondamentale della percezione, con conseguenze per la memoria e l'apprendimento. I dati comportamentali e di neuro-imaging suggeriscono che la segmentazione in eventi è automatica e che le persone segmentano spontaneamente l’esperienza in parti e sotto-parti organizzate gerarchicamente. Gli studi in questo ambito suggeriscono che l’attività di segmentazione in eventi durante la comprensione di un testo narrativo è un fattore determinante, esattamente come la comprensione di un segmento di un’attività in corso e che questa capacità di segmentazione è correlata alla capacità di elaborazione durante la lettura.Il presente articolo si pone come obiettivo di analizzare alla luce della teoria della segmentazione in eventi il ruolo dell’evento nell’opera di Sanuel Beckett, <em>Aspettando Godot</em>.</p><p class="Corpotestodopotitolo">The process of segmenting the experience into significant events is a fundamental component of perception, with a crucial role for memory and learning. Behavioral and neuro-imaging data suggest that segmentation into events is an automatic process and that people spontaneously and hierarchically segment the experience into organized parts and sub-parts.</p><p>This process supports the comprehension of narrative texts, furthermore the segmentation ability is related to the listening - comprehension skills. Several researches in this area suggest that the process of segmentation into events is crucial to comprehend a narrative text, just like understanding ongoing experience and that this segmentation skill is related to the processing ability during the process of reading.</p><p>The purpose of this article is to analyze, in relation to the theory of event segmentation, the role of the event in Samuel Beckett's work, <em>Waiting for Godot</em>.</p> 2020-12-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2020 Testo e Senso